LA CUCINA BEDUINA INCONTRA L’OCCIDENTE

18 Gennaio - 2019

LA CUCINA BEDUINA INCONTRA L’OCCIDENTE

Ecco l’incontro con un protagonista dietro le quinte di quel paradiso dorato che sono gli Emirati Arabi. Al contrario di quello che si pensa, ogni emirato pur con tratti salienti comuni ha le sue specificità dovute anche alla gestione personalizzata di ognuno dei 7 emiri. Perchè viaggiare significa non solo visitare luoghi ma soprattutto incontrare persone, individui che grazie alla loro passione e capacità sono in grado di fare la differenza.


Deff Haupt, tedesco di Dortmund (ma è cresciuto nei pressi di Franforte) chef del ristorante Brunello del Palm Jumeirah hotel di Dubai.

Deff Haupt è così giovane e si trova a gestire uno dei ristoranti più rinomati del mondo, molto lontano da casa.

Forse rappresenta un’eccezione, la maggior parte dei cuochi che lavorano a Dubai sono di origine indiana, filippina o comunque di origini africane ed asiatiche. Ma la catena Kempiski ha voluto lui a capo della cucina, un vero ponte tra la tradizione gastronomica europea e i sapori orientali arabi e beduini nei quali affonda le radici la cucina di Dubai.


Da ragazzo non sapeva cosa avrebbe voluto fare in futuro ma aveva una grande passione per le lingue e per il viaggio. Ha studiato l’inglese, il francese e il portoghese e poi all’età di 15 anni è finito a lavorare nelle cucine dell’Hilton vicino a Francoforte, un’eccezionale esperienza formativa, dopo tre anni è partito per la Francia dove per sei anni, siamo alla fine degli anni ’80) ha lavorato in vari ristoranti tutti con stelle Michelin. 
Soprattutto ha collaborato con Paul Bocuse e Joel Robuchon fino all’incontro con Emile Yung con un’incredibile clientela internazionale: da George W. Bush a Bill Clinton, da Gerhard Schoder a Claude Chabrol.

Nel’92 a ventisei anni si è trasferito prima in Cile e poi in Brasile per poi tornare nel 1999 in Germania dove a Berlino ha aperto il suo primo ristorante con clienti del calibro di Aznar, Jaques Chirac e Roman Polansky. Ma la voglia di sperimentare e viaggiare era troppa e nel 2005 era già a Montreal, sempre legato alla catena Kempinski che poi nel 2012 è tornato a Berlino, ma la posizione lo spingeva ad essere un luogo turistico e quindi non gli permetteva più di variare il menù e fare le sue sperimentazioni. Così nel 2005 ha nuovamente lasciato la Germania per andare a lavorare con una società del gruppo a Montreal, in Canada. Ha viaggiato molto con questa catena finché gli hanno offerto di aprire il loro hotel in Abu Dhabi e quindi ha iniziato questa esperienza entusiasmante nel 2012 qui con il Kempinski dove in questi 12 mesi ha avviato il Ristorante Brunello”. Qui la cucina rispetta le tradizioni europee così come quelle locali. Infatti, la carne che prevalentemente si mangia qui, essendo vietato il maiale, è il pollo, il vitello, e qualche volta il cammello che è una carne rossa molto fibrosa, magra e abbastanza rara.

Shish taouk è il tipico cibo che si mangia durante il Ramadan. Sul tavolo compaiono una serie di piatti dai nomi complicati e dai gusti eccellenti, tante ciotole variopinte dove il cibo è prima delizia degli occhi e poi del palato. Per ricordare il passato beduino degli Emirati si è usi di riunirsi sotto una tenda e anche il nostro hotel non fa eccezione: un’enorme e stupenda tenda viene approntata nel vasto parco con una fantastica fontana a ricordo dei freschi patii delle case arabe dove, grazie anche ad una confortevole aria condizionata (in estate la temperatura oltrepassa i 50 gradi!) vengono ospitate centinaia di persone. Dopo un ricchissimo buffet si va nel fumoir per la shisha la pipa ad acqua dai fumi aromatici che invoglia la conversazione e predispone al relax.

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